Agile: il Project Management per gestire innovazione, cambiamento e turbolenza

Nell’epoca della Globalizzazione, per restare sul mercato, vengono lanciati in numero crescente progetti di ricerca, innovazione; altri progetti sono soggetti a continue richieste di modifica o condotti in ambiti molto dinamici o turbolenti con requisiti vaghi e mutevoli.

In questo contesto il Project Management tradizionale (PMt) sembra insufficiente ed offre il fianco a molte vulnerabilità.

La metodologia AGILE può essere un valido strumento e venire in soccorso per gestire le situazioni più critiche.

Sebbene la metodologia Agile sia legata allo sviluppo del software, può essere applicata anche in contesti diversi da quello nativo dove, in genere, i requisiti sono vaghi o praticamente inesistenti o soggetti a continui cambiamenti.

L’approccio iterativo ed incrementale caratteristico del modello Agile può rappresentare una corretta soluzione e bilanciare aspettative, costi tempi ed ambito.

pmaL’Agile Project Management (APM) utilizza un proprio lessico, diverse metodologie, dei frame work strutturati, a differenza del PMt che è predittiva (tipo Waterfall o plan-driven), l’APM è fortemente empirico, si basa su quello che si conosce al momento, punta a sviluppare un forte senso di squadra nel team di progetto, prevede un forte coinvolgimento del cliente ed un’organizzazione del lavoro in cicli brevi a durata fissa (da 2 a 8 settimane) con rilascio di funzioni effettivamente operative alla fine di ogni ciclo.

Oggi è adottato a livello mondiale non solo dalle multinazionali, ma anche da piccole e medie aziende.

La MR&A può aiutarti ad implementare questo modello nella tua realtà aziendale.

Se vuoi approfondire il tema, puoi scrivere a info@marcoredaelli.it

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